eravamo in palestra io e la mia amica monica a sferrare calci al sacco come classico allenamento prima della lezione di kickbox. il sacco sussultava nonostante a turno una di noi lo tenesse fermo perchè ultimamente calciavamo proprio di brutto e ci divertivamo a pensare che al posto di quel sacco ci fossero i ragazzi che ci stavano antipatici immaginando di pestarli per bene! dopo un po entrò barbara con tutta sorridente con un giornale in mano. ragazze ragazze, c'è quest'annuncio dove cercano delle vigilantes donne per i grandi magazzini del centro commerciale! richiedono nel curriculum spigliatezza, senso di autocontrollo ed esperienza nel campo delle arti marziali. siamo noi! la notizia ci coglie impreparate e decidiamo di rispondere l'indomani andanandone a parlare la sera stessa avanti a una birra e a un panino.
si discute del più e del meno e siamo molto gasate da questa possibilità di lavoro anche perchè è ben pagato. dopo averne parlato ed esserci alzate per andare a consumare un'altra birra al bancone ecco che ti si avvicinano due idioti e uno mi si mette da dietro e mi mette il braccio intorno al collo. mezzo bevuto e pieno di se mi inizia a fare proposte che non gradisco affatto e all'ennesimo consiglio di lasciar perdere perchè non mi va, logicamente ignorato nonostante monica gli abbia detto a chiare lettere che faccio kickboxing e sta rischiando molto. allora decido di divertirmi un po, faccio l'occhiolino alle mie amiche poi gli afferro il mignolo torcendoglielo verso l'lalto e a seguire una gomitata nello stomaco seguito da uno schiaffo tra le gambe che fa piegare in due il bellimbusto tossendo, con lo stupore di tutti. ce ne andiamo soddisfatte mentre le mie amiche commentano positivamente il mio gesto, brava è così che si fa!.
l'indomani siamo al posto del colloquio alle 9 spaccate. trucco leggero e capelli legati, jeans aderenti e anfibi giusto nel caso di prove fisiche. ci sono diverse ragazze con le quali parlando un po nessuna sembra avere tutte le caratteristiche richieste. alle 11 dopo un'ora tocca a noi. veniamo chiamate in un salone abbastanza grande con un tatami al centro. ci dicono che non saremo armate quindi dovremo saper bloccare un ladro o un aggressore e vigilare sulla clientela. dopo averci fatto un breve test veniamo invitate sul tatami e a toglierci le scarpe. un maestro sulla 50 ina ci invita con un finto coltello una per volta a disarmarlo. la prima è monica che afferrato il braccio del maestro glie lo porta in altomentre con una ginocchiata ai genitali lo fa piegare e senza lasciargli il polso glielo gira facendo cadere il coltello quindi con una leva lo fa cascare a terra e gli fa una leva di judo. perfetto! tocca a barbara che viene affrontata a mani nude. barbara lo afferra per le mani, piede all'inguine e tirandosi all'indietro lo fa cascare sopra di lei. il maestro casca sul tatami di schiena ed è abbastanza risentito. barbara gli afferra il braccio e col piede alla gola fa una leva che gli toglie il respiro. tocca a me. il maestro è incazzato e prende una coppia di bastoni nunchaku con i quali inizia a smuovere l'aria. mi fa una finta e poi mi prende per il collo coi bastoni che hanno la catena al centro. col piede tra le caviglie del maestro do il classico calcio all'indietro che va a segno tra le cosce di lui, lascia la presa. salto e lo prendo con una presa di cosce e roviniamo sul tatami entrambi. lo tengo con una presa di gambe strettissima e tenendosi nelle cosce per il colpo con l'altra mano sbatte sui cuscini in cenno di resa. ragazze il posto è vostro, avevamo bisogno di donne come voi tre, siete assunte
l'indomani siamo convocate al centro commerciale. minigonna e camicietta azzurra, cappello da vigilante con visiera e stivaletti neri. cintura con walkye talkie e manette perchè possiamo usarle solo in quell'ambito.
la giornata di lavoro è tranquilla ma è sempre un posto caldo quel centro commerciale e sembra che i furti siano all'ordine del giorno. tra scherzi dell'operatore via radio la giornata passa tranquilla ma proprio verso le 6 di sera quando tutto procede bene la radio gracchia e veniamo allertate. ragazze un uomo sospetto nel piano montacarichi. le telecamere inquadrano un uomo incappucciato abbastanza grosso che si guarda attorno. scendiamo in tre con l'ascensore. l'uomo sta cercando di forzare il magazzino degli eletrodomestici con videocamere e cellulari, per milioni. lo afferrano in due alle spalle monica e barbara chiedendogli cosa sta facendo ma è abbastanza robosto e ci spinge via cercando di scappare. trovandomelo davanti non posso fare altro che affrontarlo. corre verso di me nel corridoio stretto cercando di buttarmi per aria. faccio finta di spostarmi appoiattendomi contro il muro ma come passa alzo il ginocchio verso l'inguine approfittando della minigonna corta. la ginocchiata va a segno e si piega ma è grosso e muscoloso e non posso finire li così alzando la gamba destra a modi showgirl gli sferro un calcio in faccia che lo fa trabballare. nel frattempo monica e barbara sono corse in mio soccorso e lo afferrano ai lati.
stai calmo e tranquillo ok? dobbiamo ammanettarti. alla radio chiedono ragazze che succede? ragazze mi sentite? ma siamo tutte e tre impegnate e non possiamo rispondere. come prendo le manette lui reagisce male e si libera dalle colleghe sbalzandole ai lati. non può farla franca così. tutte e tre con un cenno di intesa ci pariamo attorno a lui. cerca di scappare ma tutte e tre approfittando delle minigonne iniziamo a sferrare calci e ginocchuate. è il nostro lavoro, dobbiamo difendere noi stesse e rendere inoffensivo l'aggressore è nel contratto. per bello e grosso che sia i nostri colpi sono dolorosi anche perchè non gli risparmiamo quelli "proibiti" e dopo pochi minuti si accascia a terra dopo un calcio frontale piazzato nei genitali da parte mia e con tutti i miei auguri! a quel punto barbara lo afferra con una presa di gambe mentre monica lo ammanetta. missione compiuta. ed aiutandolo a forza ad alzarsi lo portiamo di sopra tra gli applausi di tutti.